...When morning awakes me
Well I know I'll be alone
And I feel I'll be fine
So don't you worry about me
I'm not empty on my own
For inside I'm alive...
domenica 10 dicembre 2006
martedì 5 dicembre 2006
sabato 2 dicembre 2006
mercoledì 22 novembre 2006
E...oggi c'è la pioggia e...
Ricordi che si schiantano con le gocce contro l'asfalto. Schiantati. Morti. Assassinati.
E...oggi non diventano parole. Sono soltanto ricordi.
Scivolavi via,acqua tra le scanalature.
Era il movimento che dava vita.
E...hai toccato terra. Fermo. E non c'era niente a contenerti.
domenica 19 novembre 2006
Il nero ingoia i colori,come il silenzio ingoia le armonie,come il dolore ingoia il conforto.
Rabbrividire in un attimo. Soffrire - ecco tutto - ti rende reale.
Quanto è più forte un istante di dolore,rispetto ad un attimo di gioia...
Quanto è vero...
Là, io. Mi specchio.
....Altalenando tra pensieri inconclusi...
mercoledì 15 novembre 2006
A long December
And there's reason to believe
Maybe this year will be better than the last
I can't remember the last thing
That you said as you were leaven'
Now the days go by so fast
And it's one more day up in the canyons
And it's one more night in Hollywood
If you think that I could be forgiven...
I wish you would
domenica 5 novembre 2006
mercoledì 25 ottobre 2006
Nel silenzio resto a leggere ricordi di una blando presente...
Silente...Niente fa più rumore.
Hai imboccato la mia strada,troppo tardi..troppo tardi...
Non abbiamo mai avuto gli stessi tempi.
Analizzo...
Io sempre un passo dopo. Tu un passo dopo me....
Se mi volto indietro riesco a vederti, sulla strada che ho già percorso.
Cammini, un passo dietro me. Eppure non ti sento far rumore.
Eri già tutto quel che sono. Ora avanzi sui miei passi.
Un passo dietro me...
I feel, you got a part of me, even now...
We are still designed to be the same...
martedì 3 ottobre 2006
Trovato,convertito,pubblicato.
Mettetevi comodi....
Incapace di muoversi, di reagire, lui, il piu coraggioso
tra tutti si sentiva spento inutile
i suoi pensieri erano scossi e agitati
come le onde spinte contro la scogliera
dalla forza terribile di un uragano
il cui fragore era una ripetuta ed ossessiva domanda
perché, perché non mi ha ucciso.
E come tutti gli innamorati volle sognare.
Negò qualsiasi evidenza
ingigantì casualità vide oltre la logica e soprattutto
si illuse.
La passione si nutre di certezze e disdegna i dubbi.
Nessuno avrebbe potuto risvegliare Agenore
nessuno eccetto la cruda realtà.
Fu buio e luce
Il caldo ed il gelo
Fu il niente ed il tutto
Un gioco troppo esagerato e spietato
perché i cuore di Agenore potesse contenerlo senza esplodere
E se i ragni possono piangere
lui piangeva
piangeva perché l'amore sa anche far male
e le ferite che lascia solo il tempo a volte può guarirle
ma Agenore non aveva più tempo
A cosa importava il passato
Era stato un valoroso e nobile guerriero
Ora non era più nulla
Amava e basta
Ma quanti amori sono appassiti
e quanti non sono neppure sbocciati
a causa di culture troppo diverse
di come alti picchi creano una innaturale barriera
al volo dei sogni
I sogni di Agenore volavano via
come i sentimenti incompresi
come accade alle nostre emozioni
quando calpestiamo
quando veniamo calpestati
nel gioco dell'amore che a volte ci fa uomini
e a volte ci rende insetti.
Agenore,il ragno innamorato
Dal cortometraggio "Il sorriso di Diana".
domenica 1 ottobre 2006
sabato 23 settembre 2006
And you can't fight the tears that ain't coming
Or the moment of truth in your lies
When everything seems like the movies
Yeah you bleed just to know you're alive
And I don't want the world to see me
Cause I don't think that they'd understand
When everything's made to be broken
I just want you to know who I am
lunedì 18 settembre 2006
Abbracciami....ancora,abbracciami...
Mi hanno sempre affascinato.
Quelle parole capaci di dar vita a mondi inesistenti..piccole principesse ed elfi scalzi,talponi, rose e serpenti prendevano vita tra le voci e le note,in una magia continua,dove nulla era impossibile.
Suoni,rumori,cadenze,parole e ancora parole. Solo mondi interi di parole a nutrire la mia fantasia. Molte le ricordo ancora..Il sorriso dipinto sulla faccia del direttore del circo...le calde lacrime di una bambina persa,capaci di commuovere i pesci dello stagno..Rumori nella giungla...Mi hanno insegnato a scrivere,le fiabe. A pensare,le parole.
E cosa posso farci se c'è una parte di me che è ancora ne è irresistibilmente affascinata?
Ora che mia madre non mi regala più fiabe e le sue mani non sono più così giovani...Ora che la mia stanza è troppo piccola per i miei respiri... Potrei credere ad ogni tua parola...Potresti ingannarmi accostandole sapientemente. Potresti...
Ritorno bambina ad ascoltar favole....
mercoledì 13 settembre 2006
lunedì 11 settembre 2006
venerdì 8 settembre 2006
Your eyes they send me to eternity,
Your heart may cast me down to hell.
I'm gone but lately it's your love,
It's condemnation enough.
Indentify, please identify
If it's me you want standing by your side.
Identify
These tears of mine,
Am I lonely or am I just alive?
And let time to say
Who and why we stand,
It's test of love.
Your hands were speaking "No".
I felt the movement go,
The ice was breaking so
I wonder why that I'd
Identify with you my life
To leave me empty
And see if I'd survive
For every questioned hour,
For every second devoured
You left me wonder you
Into a myth that I missed.
Identify, please identify
If it's me you want standing by your side.
Identify
These tears of mine,
Am I lonely or am I just alive?
Am I lonely or am I just alive?
lunedì 4 settembre 2006
venerdì 25 agosto 2006
lunedì 21 agosto 2006
domenica 20 agosto 2006
domenica 6 agosto 2006
Virtualmente on air: Tuna in Thr Brine - Silverchair
La colonna sonora di questo blog, virtualmente, cambia di giorno in giorno. E' che ci sono troppe canzoni,troppe che,in momenti diversi e per periodi interi,seguono il filo tracciato dalle giornate e dallo scorrere dei pensieri.
Vibrazioni impalpabili,come l'aria- solo di questo si tratta - variazioni d'intensità, combinazioni di toni. Una bolla fermata nel tempo. Qualcuno che sa di te. Che parla di te. Che parla per te.
Ma "Tuna in the brine" è una canzone speciale. Una di quelle canzoni che, in qulache modo senti calzarti a pennello. Una di quelle canzoni che lasciano una sensazione di immenso.
Musicalmente è di una genialià perfetta: orchestrazioni raffinate che si mescolano col suono leggero delle chitarre acustiche e un sottile odore di retrò, in un crescendo sempre più carico. E' come se, col prodecere della musica,che segna e scandisce il tempo materiale, tutto vada riempiendosi di colori. Lei scorre,inafferrabile coi suoi imprevedibili cambi di registro e si lascia seguire. Si ha l'impressione che,abbandonando il corpo a queste melodie,questo,sfuggendo ad ogni legge della fisica possa librarsi nell'aria e danzare sulle curve disegnate dagli archi di Van Dyke Parks.
Ma sulla musica,una voce che sa di vento racconta una storia. Non è semplice il testo di Tuna in the brine.
Sfugge all'evidenza delle parole, come,del resto, ogni testo partorito dal genio artistico di Daniel Johns. Ma qui il livello è molto più elevato. Un pezzo di vita, nascosto dietro metafore bizzarre (basti pensare al titolo:
"tuna in the brine" vuol dire,letteralmente "tonno in salamoia"...abbastanza difficile da accettare per una canzone così bella,ma proprio in questo è il genio: nella bizzarra originalità che permea ogni lato della canzone). Nascosto, forse, per non essere trovato, perchè quando la vita si fa musica perde i contorni che la definiscono e diventa di tutti.
E' Daniel stesso che ci spiega i suoi versi:" Riguarda il preservare se stessi non esponendosi.
E' come restare in un mare di bugie ed usare ciò come un "preservativo",così da non dover esporti ed essere logorato dalle realtà della vita. Ciò non significa mentire.Non ho mai mentito, ma non mi sono mai esposto. Non ho mai mostrato a nessuno cosa sentivo veramente ed ho scritto "Tuna in the brine" dopo aver deciso:"Adesso devo vivere". Cercavo qualcosa che rappresentasse il venir fuori dell'altra parte di me che presentava quella persona falsa. Stavo pensando a qualcosa che per me splendesse veramente; pensavo al sole,al guardare il cielo, e allora ho pensato a come, quando ero ragazzino ,aprendo una scatoletta di tonno e guardandolo,lo trovassi così luccicante... Ho pensato che la cosa interessante fosse che era più brillante da morto...".
E così, Tuna in the brine parla dell'auto-inganno.
Delle false apparenze,dei falsi sorrisi.Di false realtà e false identità che ci cuciamo inconsapevolmente addosso. Della luce artificiale che adombra ciò che siamo davvero. E' ricerca di verità e di autenticità. Ma le interpretazioni,il più delle volte, rovinano la poesia delle cose.
Tuna in the brine è una canzone che va ascoltata, letta e "sentita". Perchè solo così,lasciandola parlare, le si può permettere di arrivare.
I fondle keys to my heart when everyone's heart
Seems so calm
And you found the lock
To my dorm and opened the door to my trust
Fund…. my vestry
The light in my darkest hour is fear
Denies me of anything good sooo…….
Don't lose your heart you'll need it
You'll have to take another pill and tell another lie
And lie amongst your lies like tuna in the brine.
Take everything that you're not and don't be so
Scared to tamper (temper) with (temper) "tampered with" evidence (tamper)
Coz you'll come along for the sun if you come at all
To lose your heart you'll have to take, take and take.
Painting a lie seeing the colours but you seem
Closer to everything
Closer now than we ever have been
We're closer now than we ever should (we) be
Closer now than we've ever been before
Closer to everything
Busking for change and changing everything
Feeble fables aren't changing many things
It's my time to shine like a tuna in the brine
For my pregnant paws aren't changing anything
To all of the animals who keep sipping the sweat
From my back,
You're making me ill
And
I can't get enough
So take another pill and tell another lie
And lie amongst your lies like tuna in the brine.
mercoledì 26 luglio 2006
martedì 25 luglio 2006
giovedì 13 luglio 2006
Da una conversazione surreale,realmente avvenuta in uno stato di delirio:
Tessay: Cosa significa l'avatar?
SilverRose: "amore"..(che non ho)
Tessay: potremo tatuarcelo sulla scapola
SilverRose: già...ahahha sulla "scapola",bwahahha questa è bella! Questa me la devo scrivere!
Tessay: ahahha
Tessay: cosa?
SilverRose: questo della scapola
SilverRose: rimerremo sempre scapole ,poi,se ce lo tatuiamo....
Tessay: ahahahhah
Tessay: HAHAHAHHAHAHHAHAHAHHA
Tessay: Non c'ero arrivata
SilverRose: azz,non avevi fatto la battuta?
Tessay: no
Tessay: Io davvero ce lo vedevo bene sulla scapola
SilverRose: aeh! Io mi stavo stramazzando dalle risate,pensavo fosse voluta!
.....Questo è uno dei post che si autodistruggerà appena rinsavirò,come l'altro...anche se nn si èa nacora autodistrutto....
lunedì 10 luglio 2006
domenica 9 luglio 2006
mercoledì 5 luglio 2006
Uno spazio bianco e immobile, qui davanti a me, contrasta con la frenetica impazienza per qualcosa che non arriva. Sono qui ad aspettare che la pagina cambi, dissipando quest'ansia. E pensandoci, è sempre così che è andata: non ho fatto altro che aspettare, per tanto, tanto tempo, senza poter far altro. Immobilizzata da qualcosa di più grande di me. Giorni e mesi e tu non sei mai arrivato. E oggi, se le cose fossero rimaste ferme e immobili a quel tempo senza giorni, oggi sarei arrivata io, col mio carico di sogni costruiti sulla cenere. Sarebbe finita, oggi, la mia lunga attesa. E cosa sarebbe successo, poi? Chi mai potrà svelarmelo...Ma oggi sono qui, nello stesso posto. Qui che aspetto qualcos'altro. Le scelte portano con sè centinaia di conseguenze. Piccole,grandi, ingarbugliate conseguenze. Ma ho compreso chi sono,scegliendo. Ho trovato chi c'era, sotto i preconcetti che mi cucivo addosso per mascherare le mie mancanze. E non ero chi credevo. Mi si sono sfaldate certezze tra le mani. Ho imparato qualcosa e qualcos'altro ho perso. E cosa succederà, ora? Chi può dirlo...So che sarà così per tutta la vita, se vuoi davvero viverla. Se decidi di scegliere una strada ne perdi inevitabilmente un'altra. Mi chiedo solo come fare a capire quale sia il momento giusto per smettere di aspettare...
venerdì 30 giugno 2006
lunedì 26 giugno 2006
Vabè, però lo potevate dire che accendevate il forno sulla terra...
31° all'ombra, aria irrespirabile, devo studiare e trovare una conclusione decente per la tesi entro 10 minuti, il telefono squilla,qualcuno inizia a rompere...la ragazzina di fronte con la sua musica metallara a palla (non so perchè non se ne va un po' a mare quest'altra) e non posso nemmeno chiuedere le finestre,altrimenti soffoco...
Che bella giornata :)
domenica 25 giugno 2006
giovedì 22 giugno 2006
martedì 13 giugno 2006
Poco meno di tre ore e sarà un giorno nuovo. Nuovo e diverso da tutti quelli passati..per me e per te. Un anno aggiunto ad una vita. Porte chiuse ed altre che si spalancheranno...per te. C'è un posto lasciato vuoto, occupato da altre parole, altri pensieri...Ci saranno cose che non potrò esprimere. Non posso, non posso. Non devo e non posso. Ma non dimentico...Non dimentico...Vorrei che in qualche modo lo sapessi...
lunedì 12 giugno 2006
sabato 10 giugno 2006
Non c'è un giorno uguale all'altro,nè una notte uguale all'altra, anche osservando dallo stesso posto lo stesso angolo di cielo. Avviene un cambiamento lento e continuo proprio sotto i nostri occhi, a volte in modo talmente impercettibile che dobbiamo allontanarci da ciò che osserviamo,per rendercene conto. Sono stata là, a guardare il cielo anche rischiando di perdere la strada sulla terra. Ho guardato le stelle e le prime foglie nate con la primavera come se mi aspettassi,all'improvviso, di veder cadere le prime o di veder sbocciare un fiore tra le altre. Poi ho capito che questo avviene,sì. Accade sempre,ma lentamente. A volte impercettibilmente.
Qualche stella la vedrai cadere, se sai aspettare e qualche fiore sboccerà proprio sotto i tuoi occhi.
Ti sveglierai una mattina e quello che prima era un bocciolo si sarà schiuso. E allora tornerai a guardare il cielo,accarezzando i petali di velluto del tuo fiore...e piangendo per la stella che si è spenta.
domenica 4 giugno 2006
giovedì 1 giugno 2006
Siamo già a Giugno...e non mi sono nemmeno accorta che Maggio scivolava via. Ed è già finito ,passato e dimenticato, tra le troppe cose da fare,da risolvere,da pensare e capire. Maggio e i suoi profumi. Maggio e il primo sole caldo. Ha chiuso la porta e se n'è andato,mentre io lo guardavo immobile e le lacrime non riuscivano a scendere. Così siamo a Giugno. Il mese rotondo. E vorrei lasciarmi galleggiare in questo fluire silenzioso delle cose. Nei giorni che sfumano in notti placidamente stese sui tetti delle case...nella primavera che diventa estate. Perdendo la memoria delle cose e dei giorni, per vivere ogni transizione come fosse la prima volta.
lunedì 29 maggio 2006
Così. Mi scorre sotto i piedi. E nelle tasche pezzi di carta con frasi scritte a metà. Su di me,senza senso. Senza significato,come i pensieri che ho nella testa. Senza accortezza per i dettagli. Solo buttati lì,un paio di scarabocchi in blu,senza un punto o una virgola. Senza una pausa e senza una fine,solo strada che mi scorre inesorabilmente sotto le scarpe,in un momento romanzato su uno sfondo grigio opaco. Meravigliosamente ingiusto. Come il sole che continua a sorgere quando qualcuno muore. Come la nota stonata in una sinfonia perfetta,che proprio per ciò che è, la rende umana. Reale...imperfetta,come lo è la vita. Mi fermo lì,a pensare alle mie frasi a metà,senza trovar pace. Sono un pensiero mal concepito. Ancora qui,nonostante tutto,ancora io. E vorrei non esserlo.

Ho scattato una foto che non poteva rappresentarmi meglio...
sabato 20 maggio 2006
C'è, tra i nostri saggi, una particolare teoria che vuole la parola "amore" derivante dal latino "a-mors" ,che vuol dire "senza morte". Sebbene etimologicamente scorretta, questa traccia latina custodisce in sè sorpredentemente bene il senso della nostra parola. Parola troppe volte abusata. Troppe volte sprecata, sporcata. Amore è assenza di morte. Amore è semplicemente vita.
mercoledì 17 maggio 2006
Il cieco fermo sul bordo del marciapiede aspetta
che qualcuno se ne accorga, rallenti la sua fretta.
E intanto resta immobile, lo sguardo spento e fisso,
come se fosse in bilico su di un profondo abisso.
Il cieco fermo ascolta e sopra il viso impassibile
d'un tratto è una smorfia, una pena invisibile.
Ma nessuno la vede nel bagliore della luce,
la smorfia lentamente dentro il viso si ricuce.
Ed ecco all'improvviso, s'arresta una ragazza,
il cieco fa un sorriso e timido ringrazia.
Lei certamente è bella, lo sente dall'odore.
Nel buio si accende una stella e un vento soffia in cuore.
Lui cerca la sua mano, lei se la fa trovare
e allora parte piano e lui si lascia andare.
E saltano l'abisso senza precipitare
i due con lieve passo, che sembra di volare.
Poi dolcemente atterrano sull'altro marciapiede
il cieco e la ragazza, dopo quel volo breve.
Lei dalla luce lancia un saluto luminoso
Dal buio lui risponde timido e confuso.
Vorrebbe dirle "Aspetta, angelo profumato,
non te ne andare, resta, riposa il cuore il fiato!",
ma sente che la mano allenta la sua stretta
e nel buio si spegne la stella. Vorrebbe dirle "Aspetta!",
ma c'è troppa confusione e l'odore s'allontana
e il cieco col bastone prosegue la sua strada buia,
dondolando un po',
felice per quel niente, come un dolcissimo Charlot...
(Dal Buio - Masini)
venerdì 12 maggio 2006
-- High and Dry.--
--Radiohead.--
Mi sono svegliata con questa canzone in testa, oggi. Chissà come mai certe volte accade che il ricordo di una canzone venga fuori dal nulla.. Erano anni che non l'ascoltavo. Così, di prima mattina, cerco il cd, attacco le cuffie e mi infilo sotto le coperte ad ascoltarla... Mentre tutti dormono e fuori rischiara, io sono là a perdermi nella musica e nei ricordi. Piccoli e segreti piaceri mattutini. E' ancora là che gira, mentre scrivo. Oggi non voglio pensare a niente. Intanto ho fatto il buon proposito di procurarmi la discografia dei Radiohead. E questa canzone me la dedico da sola.
Two jumps in a week,
I bet you think that's pretty clever don't you boy.
Flying on your motorcycle,
watching all the ground beneath you drop.
You'd kill yourself for recognition;
kill yourself to never ever stop.
You broke another mirror;
you're turning into something you are not.
Don't leave me high, don't leave me dry...
Drying up in conversation,
you will be the one who cannot talk.
All your insides fall to pieces,
you just sit there wishing you could still make love
They're the ones who'll hate you
when you think you've got the world all sussed out
They're the ones who'll spit at you.
You will be the one screaming out.
Don't leave me high, don't leave me dry...
It's the best thing that you've ever had,
the best thing that you've ever, ever
had.
It's the best thing that you've ever had;
the best thing you've had has gone away.
martedì 9 maggio 2006
giovedì 27 aprile 2006
martedì 25 aprile 2006
domenica 23 aprile 2006
My heart is in my hands
my head is in the clouds
my feet have left the ground
my life is turning around and round
every voice inside my head is tellin' me to run like mad
oh bows and arrows
stars and sunset hey hey hey yeah hey hey hey yeah
every heartbeat every kiss just
makes me wonder what all this is
suits of armor, hearts and arrows hey hey hey yeah ^_______^

Nostalgia....
Voglia di un template più colorato e di fragole caramellate....
Sfaticatezza nel sangue :(
mercoledì 19 aprile 2006
lunedì 17 aprile 2006
lunedì 27 marzo 2006
mercoledì 22 marzo 2006

Per una volta,mi dico spesso, vorrei guardare il mondo alla rovescia. Pensare all'indietro,dalla fine all'inizio. Per far rinascere un giorno che è già diventato sera, per dischiudere ancora due labbra chiuse che,un tempo, sorridevano...per rivedere due mani che s'incontrano,anzichè lasciarsi andare...per poter essere io,quel che non sono mai stata. L'altra metà di me. Stop. Rewind. Play. Poi mi rendo conto che tutto questo,tutto quanto, deve ancora accadere...
sabato 11 marzo 2006
giovedì 9 marzo 2006
venerdì 3 marzo 2006
Chiusa. Una stanza senza finestre,impolverata,inaccessibile...Ma animata all'interno da fantasmi che non trovano pace. Briciole di idee e polvere di desiderio,caduti sul pavimento. Qui,è morta l'infanzia. Qui vagano i ricordi. Qui,a volte,il sole arriva filtrato...ed una voce,calda,di tanto in tanto, arriva a scuotermi dal torpore...

domenica 26 febbraio 2006
For a long time I was in love
Not only in love, I was obsessed
With a friendship that no one else could touch
It didn’t work out, I’m covered in shells
And all I wanted was the simple things
A simple kind of life
And all I needed was a simple man
So I could be a wife
I’m so ashamed, I’ve been so mean
I don’t know how it got to this point
I always was the one with all the love
You can along, I’m hunting you down
Like a sick domestic abuser looking for a fight
And all I wanted was the simple things
A simple kind of life
If we met tomorrow for the very first time
Would it start all over again?
Would I try to make you mine?
sabato 25 febbraio 2006
--Scleri di un sabato qualunque--
Si studia,gente,bisogna mettersi sotto e studiare,senza pietà. E la voglia in questo periodo è sotto zero...Manuale di Psicologia Fisiologica,un bel mattoncino di oltre 700 pagine. L'unica cosa che ricordo è come sezionare il cervello di un topo....sì,perchè avevo fatto il pensierino di rapire il criceto di mia cugina e fare un po' di esperienza pratica,stile CSI! Come fare: dunque...innanzitutto procuratevi un bel ratto,se ha qualche problema neurologico tanto meglio,se non lo ha una botta in testa e gli viene sicuro! Una bella dose abbondante di anestetico e,mentre la sua anima vola via,all'altro mondo,salutandovi con rispetto (Ratto: "all'anema e chi t'è mmuort!"),sarete già pronti ad aprire il piccolo scalpo. Incidetegli i vasi sangiugni per drenare il sangue (che riciclerete per prepararvi un bel sanguinaccio,ovviamente. Per la serie: del ratto non si butta via niente!) e riempite le cavità con della soluzione fisiologica. A questo punto potrete estrarre il cervello dal cranio e dovrete fargli un bel bagnetto fissatore nella formalina,per dargli tono. Siete,così,pronti per montarlo sul microtomo (letteralmente:strumento per tagliare a fette sottili sottili - che non puoi dire di no - decisamente molto Simmenthal). Il microtomo provvederà diligentemente a congelarlo ed affettarlo et volià,ecco una fettina di cervello pronta da studiare! A me,da piccola,mio nonno lo faceva mangiare (il cervello di coniglio,eh,nn è che mangiamo i ratti a casa mia)...diceva che migliorava l'intelligenza...ahimè e ahichimistaintorno,questi sono i risultati...
Un'ultima,piccola considerazione: la ricerca è ricerca e ha migliorato di molto la nostra vita. Ma ogni tanto ricordiamoci di ringraziare i topi.....
--questo post si autodistruggerà appena rinsavirò--
giovedì 23 febbraio 2006
martedì 21 febbraio 2006
sabato 18 febbraio 2006
venerdì 17 febbraio 2006
Log-in per lasciare un commento su un blog ed,improvvisamente,ricordo che - ohhh- un blog ce l'ho anch'io! E' passato più un anno dall'ultimo post e molto di ciò che ho scritto qui dentro avrebbe bisogno di una bella rinfrescata...Parte di tutto questo è rimasto,un'altra buona fetta di me, invece, si è trasformata. Se in meglio o in peggio non saprei dirlo. Chissà,magari provvederò a portar fuori quest'altra 'Rose' che un solo anno è bastato a creare. O,forse no. Ho iniziato dalla grafica,per ora,ispirata da una foto che ho trovato non so nemmeno dove (voglia scusarmi il proprietario se l'ho usata senza autorizzazione nè credits...). I sogni...quelli li ho lasciati sul cuscino.
P.S: Però,vedo che anche Splinder si è evoluto,nel frattempo...corro ad esplorare il "medialog". :)




...schifìu.....

