martedì 22 maggio 2007

Mi viene da credere che solo astraendomi io riesca ad essere sentimentale.
Nel vuoto di gesti, di corpi, di visi, di parole. Da sola, lontana, tutto ha un colore diverso.
Un'elaborazione a posteriori ciò che mi porta a mettere in parole quel che ho dentro. Una comprensione che avviene gradualmente e necessita di silenzio e cure e tempo.
Mentre le vivo, le cose, non riesco a parlarne...Ho sempre l'impressione di ridurle, in qualche modo.
Vivo, sento e trattengo. Brandelli di idee, sensazioni in vapore, ineffabili, inafferrabili. Come potrei dar loro nome mentre continuano a scorrermi tra le dita senza che possa distinguerle?
E spesso resto zitta e frastornata. E lui mi chiede ed io non so... E mi accoccolo dietro al suo orecchio per nascondere gli occhi umidi. Non è niente.
Domani scriverò.

2 commenti:

  1. Domani scriverò e te lo dirò...è così che posso raccogliere i pensieri, non mi piace seguire l'emozione del momento, mi piace assaporare ogni attimo passato con te e poi riviviverlo nei giorni seguenti...più lo rivivo più è facile trasformare l'emozione in parole e fare in modo che tu capisca tutto quello che provo, in tutte le sue sfumature...

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