martedì 22 maggio 2007


...Colonna sonora delle prossime righe: Counting Crows...


Sono trascorsi sette anni in un soffio, ho lasciato per strada molte cose; spoglia, più leggera, le porto dentro, ormai, solo come ombre e fantasmi...ma qualcuna a volte, per attimi infiniti, riacquista forma e concretezza...
Un tempo lontano per caso, incrociai un ragazzo senza volto. Era solo un nome e storia e voce e quelle sue risate così calde e quel modo maledettamente sincero di parlarmi...Il primo sms che abbia mai ricevuto...Una sola foto. Era questo.
E ricordo con un sorriso le lettere e i pianti, gli sfoghi e le telefonate, l'imbarazzo, le diversità, le passioni comuni, la distanza, mai troppa, mai pesante. La mia storia, le nostre storie, per un attimo così simili e il suo accento e la gelosia di lei e gli inizi e i finali, la chitarra e le canzoni dedicate...e gli esami e gli scazzi e le paure mai affrontate e le sere delicate e i suoi "verrò a trovarti", buttati là un po' per scherzo un po' no.
Così tanto tempo senza nemmeno un fiato, ma ogni tanto, sulla scia di una canzone riaffiora un ricordo, in lui, in me ed è così sorprendente che il tempo non cancelli certe cose, per quanto inconsistenti siano state, per quanto nessuno abbia un'immagine precisa dell'altro.
E così, per un istante, ci ritroviamo, andando indietro nel tempo, con le cose che sono cambiate, con le cose che sono andate, con quelle che verranno, con quelle che saranno.
E' come fare i conti con se' stessi. 
E, forse, non avresti mai pensato che scrivessi di te, ma contando i corvi non posso non pensarci, con tutta la spensieratezza di quei pomeriggi. E forse non capirai, forse non leggerai mai, me lo dicevi, ma, cavolo, io non avrei mai immaginato che le cose sarebbero andate così per me, che il tempo salvasse ciò che pensavo transitorio e distruggesse ciò che credevo infinito...
Ti saluto caro bassista.
Alla prossima.

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