Vedi, succede che un giorno ti svegli dal tuo sonno e scopri che sei acqua di palude, putrida e maleodorante. Sogni consunti, succhiati fino al midollo, pensieri viscidi passati a ripetizione sotto le palpebre, la pelle rattrappita e fetida. Sei là, morente, i sensi atrofizzati, adagiato nella tua malattia, non senti nemmeno l'agonia della tua vita apparente. Coscientemente morto e senza alcuna volontà. Ti svegli e sei solo.
mi ci sono sentito così (a livello emotivo e quindi in qualche modo anche fisico).........e l'unica cosa che posso dire...è che, proprio come dici tu "ti svegli e sei solo" già il fatto di esserti svegliato vuol dire che non è tutto perso...io credo che finchè hai "vita" dentro di te, anche se è quasi impercettibile, non potrai mai essere completamente solo.
RispondiEliminagrazie....per avermi fatto tornare in mente uno stato d'animo perso, paragonandolo a quello attuale lo ha ravvivato e reso più vivido.