venerdì 23 marzo 2007


...Lately I'm a desperate believer
But I'm walking in a straight line...


E finalmente rieccoli....Dopo una lunghissima attesa (precisamente 5 anni) , scandita da vari pettegolezzi, alla ricerca di indiscrezioni e news, in cui ogni foto era ottimo terreno su cui aprire discussioni interminabili tra i pochi fan italiani, sempre colmi di speranze, di attese, di qualche disappunto, siamo ormai giunti agli sgoccioli. Riposti gli strumenti, lasciati gli studi di registrazione, terminati i primi concerti, li ritroviamo nel loro primo video...Poco più di una settimana e sarà in vendita ufficialmente anche il loro nuovo album, "Young Modern".  Quel che ci aspetta ormai già lo intuiamo: abbiamo imparato che l'essenza dei Silverchair è il cambiamento, ed eccoci di fronte a sonorità del tutto rinnovate che pochissimo hanno a che fare con i lavori precedenti. Un po' più easy listening forse, un addio a quel modo inenso di fare rock che ha caratterizzato le nostre e le loro adolescenze, ma infarcito comunque di quella follia compositiva, di quel genio stravagante che ha partorito capolavori indimenticabili.


Ho passato un po' di tempo disinteressandomi volontariamente dell'evoluzione dei tre. Mi ritrovo di fronte ad un Daniel - che ormai è l'anima stessa della band,ancor più che in passato - cambiato ancora una volta nel look, nelle movenze, nella voce, nella scrittura dei suoi testi. Più uomo, più spensierato,si direbbe, forse meno arrabbiato, ma anche meno semplice. Un Daniel che, ormai, cammina dritto per la sua strada, appunto, Fondendo, miscelando, sperimentando modi e stili sulla sua pelle.


Beh, non mi resta che aspettare questi ultimi giorni prima di poter riaccostarmi apertamente all'ascolto e alla comprensione di questa nuova, grande storia che sarà Young Modern.


 

Nessun commento:

Posta un commento