mercoledì 17 maggio 2006

Il cieco fermo sul bordo del marciapiede aspetta
che qualcuno se ne accorga, rallenti la sua fretta.
E intanto resta immobile, lo sguardo spento e fisso,
come se fosse in bilico su di un profondo abisso.

Il cieco fermo ascolta e sopra il viso impassibile
d'un tratto è una smorfia, una pena invisibile.
Ma nessuno la vede nel bagliore della luce,
la smorfia lentamente dentro il viso si ricuce.

Ed ecco all'improvviso, s'arresta una ragazza,
il cieco fa un sorriso e timido ringrazia.
Lei certamente è bella, lo sente dall'odore.
Nel buio si accende una stella e un vento soffia in cuore.
Lui cerca la sua mano, lei se la fa trovare
e allora parte piano e lui si lascia andare.
E saltano l'abisso senza precipitare
i due con lieve passo, che sembra di volare.

Poi dolcemente atterrano sull'altro marciapiede
il cieco e la ragazza, dopo quel volo breve.
Lei dalla luce lancia un saluto luminoso
Dal buio lui risponde timido e confuso.

Vorrebbe dirle "Aspetta, angelo profumato,
non te ne andare, resta, riposa il cuore il fiato!",
ma sente che la mano allenta la sua stretta
e nel buio si spegne la stella. Vorrebbe dirle "Aspetta!",
ma c'è troppa confusione e l'odore s'allontana
e il cieco col bastone prosegue la sua strada buia,
dondolando un po',
felice per quel niente, come un dolcissimo Charlot...


(Dal Buio - Masini)

3 commenti:

  1. Eh, già, quando nn c'è l'affetto SINCERO

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  2. ... i rapporti si perdono nel buio...


    PS: ho scritto il commento in due post il commento perché ho premuto invio per sbaglio, a metà della frase.

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  3. Anche quando l'affetto viene solo da una parte può succedere. E la cosa peggiore è che quando l'altro se ne rende conto può succedere che sia troppo tardi ed è li che poi ci resta male. Qui poi ci sono due tipi di persone, chi ammette i suoi errori e se ne fa una ragione, magari con un po' di speranza. E chi invece preferisce offendere senza accorgersi che in fondo fa male solo a se stesso.

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