sabato 4 novembre 2017

Chi lo sa se l'anima cambia come cambia l'età.
Chissà se ha rughe e cicatrici o perde tono o cambia colore.
Chissà se conserva intatti i sentimenti e i ricordi, se pure il tempo passa, se pure la vita sommerge.

giovedì 7 settembre 2017

Sono un'isola, una monade.

sabato 27 maggio 2017

Passano come un soffio, questi anni. 
Sono gli anni, i nostri. Quelli che ci vedono crescere, fare grandi passi. Quelli che ci rendono uomini e donne, quelli su cui scriviamo le nostre storie. I ricordi per domani.
Eravamo ragazzi. Oggi siamo tanti piccoli adulti. Ognuno con la sua strada da seguire.
Si diventa perfino sentimentali, invecchiando.

Mi hai aiutata a crescere, amico mio, in un modo dolce e discreto, che non immagini, perchè io esprimo sempre troppo poco, ma costante e sincero. 
Mi hai teso una mano quando annaspavo per uscire dal mio buio e sei stato l'inizio di tante cose nuove e belle.
È stata la prima volta, probabilmente, che mi sono emozionata profondamente per la gioia di qualcun altro.
Felice della bellezza che avevi intorno e accanto e dentro.

Sono giorni intensi, questi. Giorni in cui riaffiorano i ricordi.
Sono andata a cercarli, dopo averli riposti e abbandonati.
Ci sono cose che, davvero, non mi appartengono più. Lontanissime. Sono lettere di cui non ricordo le parole. Nomi che sono solo nomi.
E poi ci sono speranze che faccio fatica a confessare perfino a me stessa, che cerco di depurare dal timore del tempo che scorre e dalle invidie, per capire quanto e cosa ne resta. 
Speranze che, indefinitamente, coltivo da tanto, tanto tempo.
Per la prima volta penso al futuro senza astrarlo in un tempo indefinito. 

Domani riparto. Ritorno al reale. Alla casa di cui mi prendo cura, alle strade assolate che percorro ogni giorno, alle macchine, alle persone che sento sempre troppo diverse. Alla stanchezza delle settimane, alla pigrizia delle domeniche.
Alla mia nuova solitudine. 


Ma è stato bello tornare.

giovedì 15 dicembre 2016

E quando stai per crollare, c'è una cosa sola che puó salvarti: un foglio, una penna, una lista.

giovedì 1 settembre 2016

Poi ritrovi, dopo anni, quelle bellissime risate spontanee, quelle che ti fanno ridere gli occhi e allora lo sai, che le prime impressioni sono sempre quelle giuste e che certe persone, anche se le hai vissute solo per poco, significheranno sempre tanto. Perchè valgono tanto.

martedì 28 giugno 2016

Ho poche cose da raccontare, io. 
Ho vissuto pochi momenti e di quel poco ho perso pezzi dietro le spalle. La mia memoria sembra rigettare il passato, gli attimi, i particolari. I fili stessi della mia storia.
Non sono mai stata molto dentro al mondo; sempre da un'altra parte, ho vissuto tutta chiusa nella mia testa, nelle parole che venivano giù a migliaia su fogli e tasti, ma che non hanno mai avuto il suono della mia voce.

Nei miei ricordi sono sempre da sola. 
E non mi è mai servito molto altro. Una stanza. Poca luce. Lunghe notti. La solitudine: odiata, essenziale, necessaria e unica compagnia.
Ho fatto perfino fatica a staccarmene e, forse, non me ne sono mai staccata del tutto. Ne ho bisogno, di lei, come l'ossigeno.
Ho attraversato il nulla, disperazioni e vuoti. Sono cresciuta dentro una finzione condivisa e poi ho cercato di ridisegnarmi, maldestramente.
Fuori dal barattolo. 
Fuori dalla mia testa, in un mondo al quale dovrei appartenere, ma dove continuo a sentirmi a disagio.

Sono uno schizzo imperfetto, ma adesso so di essere anche forte.
Forte di imperfezioni e di dubbi. 
Forte delle incertezze che so di avere.
Qui, al mondo, non esiste la perfezione. 
Non esiste UNA verità.
Non esistono certezze assolute.
Io vado avanti accettandomi e dubitando e ascoltando e osservando e mettendo in discussione tutto, a partire da me stessa.
E, forse, sono solo un grosso, macroscopico errore, ma quel che ho è solo una piccola, folle idea di libertà e rispetto. 
La libertà di essere chi sono. 
Il rispetto per chi non sono.

Trentaquattro anni, altalenando tra pensieri inconclusi.




Disgusting.

martedì 9 febbraio 2016

Una volta, in un film, uno di quei film coreani, tutti silenzi e pretese di far paura, vidi una casa bianca. Completamente bianca. Solo qualche dettaglio qua e là a dare spruzzi di colore. 
Era pulita. Era luce. Ipnosi.
Quello fu il momento in cui decisi che la mia casa sarebbe stata bianca.