Il concetto di giustizia è relativo, così come relativa è l'idea della verità. E' sempre e solo questione di punti di vista.
mercoledì 16 dicembre 2009
domenica 29 novembre 2009
Ecco. Mi approprio di frasi altrui. Vorrei saper scrivere cose del genere, con quella facilità d'intenti propria dello scrittore, con penna leggera e inchiostro denso. Vorrei saper trovare le parole in cui nascondere il mio sentire e rivelarlo al contempo e lasciarlo lì, cosa insensata o sensibile di essere interpretata...Vorrei saper trovare le mie parole, là dove le ho perse, perchè da qualche parte ho perso il modo e il tempo di scrivere e quel lieve conforto che ne derivava.
Ho dentro un grumo di pensieri a mozzarmi il respiro.
lunedì 23 novembre 2009
venerdì 13 novembre 2009
...perversa rotazione onnipotente - così mi gira l'anima dentro, triturandosi gli attimi e gli anni - perversa rotazione onnipotente - chissà se c'è un modo per fermarla, chissà se è fermarla che si deve - chissà se è proprio scritto che debba far male così - e da dove è mai partita, magari sapendolo uno potrebbe tornare lassù, sulla cima della discesa mozzafiato, all'inizio del binario, e pensarci un po' su prima di - così si rigira l'anima dentro, perversa rotazione onnipotente - chissà se è forza o solo stremata sconfitta - e se anche fosse forza e vita, doveva proprio essere così? minuzioso e crudele sterminio che ti germoglia dentro - chissà se c'è un modo di fermarlo o un posto - un posto qualunque dove non tiri la bisa di questa rotazione onnipotente che inanella i giri del progressivo e mai più reversibile sfinimento...
martedì 10 novembre 2009
guardare che è finita
nuvole che passano e scaricano pioggia come sassi
e ad ogni passo noi dimentichiamo i nostri passi
la strada che noi abbiamo fatto insieme
gettando sulla pietra il nostro seme
a ucciderci a ogni notte dopo rabbia
gocce di pioggia calde sulla sabbia
amore, amore mio
questa passione passata come fame ad un leone
dopo che ha divorato la sua preda ha abbandonato le ossa agli avvoltoi
tu non ricordi ma eravamo noi
noi due abbracciati fermi nella pioggia
mentre tutti correvano al riparo
e il nostro amore è polvere da sparo
il tuono è solo un battito di cuore
e il lampo illumina senza rumore
e la mia pelle è carta bianca per il tuo racconto
ma scrivi tu la fine
io sono pronto
martedì 27 ottobre 2009
venerdì 23 ottobre 2009
venerdì 2 ottobre 2009
lunedì 28 settembre 2009
sabato 19 settembre 2009
"Io ogni tanto me lo immagino, sai, lì, nel deserto ghiacciato della sua vecchiaia, d'improvviso ritrovare i passi lievi della Bellezza per riuscire a sfiorarla, stringela con un unico preciso gesto.
Un miracolo.
Tutti ci meriteremmo un miracolo così.
Ce lo dovrebbero concedere nell'ultimo istante in cambio del morire.
In onore del nostro paziente, splendido morire."
martedì 15 settembre 2009
domenica 6 settembre 2009
domenica 30 agosto 2009
mercoledì 10 giugno 2009
And I swerve out of control
If i, if I’d only waited
I’d not be stuck here in this hole
Come here my star is fading
And I swerve out of control
And I swear I waited and waited
I’ve got to get out of this hole
But time is on your side
Its on your side now
Not pushing you down and all around
It’s no cause for concern
Come on, oh my star is fading
And I see no chance of release
And I know I’m dead on the surface
But I am screaming underneath
And time is on your side
Its on your side now
Not pushing you down
And all around, no
It’s no cause for concern
Stuck on the end of this ball and chain
And I’m on my way back down again
Stood on a bridge, tied to the noose
Sick to the stomach
You can say what you mean
But it won’t change a thing
I’m sick of the secrets
Stood on the edge, tied to a noose
You came along and you cut me loose
domenica 7 giugno 2009
R. non riesce a prender sonno questa sera.
Pensa che da tempo ha perso la buona abitudine di scrivere.
Pensa che a volte, ormai, fatica anche a sentirsi.
R. appunta stralci di pensieri, notando che Ben le ha sempre ricordato molto Tom Yorke e, chissà, sarà il libro che la ispira o il vuoto o i ricordi.
R. pensa che c'è stato un momento, una volta, in cui si è resa lucidamente conto che si stava innamorando e quel momento aveva un luogo e un tempo e una canzone che ancora suona nella testa qualche volta. C'era stato un momento simile anche per il dolore.
R. sente che darebbe tutto per tornare un attimo ai giorni indefiniti e sottintesi dell'amore.
Desidererebbe precipitarci dentro, come una lacrima che precipita sul cuscino e morirne lì, annegata e vinta. Perchè forse non è fatta per l'amore.
R. crede che la sua felicità sarebbe di essere vissuta da qualcuno con la nostalgia di un ricordo. Eterna e soffusa musica di sottofondo. Scopo e desiderio.
R. ha l'impressione di essere uscita da un barattolo e caduta in una clessidra.
R. camminando, oggi, si sfiorava la pancia e nel profumo dei gelsomini immaginava di toccare un nido tondo e pieno, e non sapeva spiegarsi il come, nè il perchè, mentre il suo corpo era solo una culla di morte e ninne nanne tristi.
R. pensa che forse non esiste persona al mondo così maledettamente coerente con sè stessa che perfino il suo aspetto si è arrestato a 17 anni.
Vorrebbe raccogliere tra le mani tutta la sabbia scivolata via...
R. sente che il sonno le pesa sulle palpebre, ormai, ma la mente è più sveglia che mai e non si arresterà stasera, continuerà il suo lavorìo nel sonno e più giù ancora, a metà strada tra il niente e l'eternità, sognerà fili di perle tra le dita e visi di vecchie signore e salmi arcani.
E poi sarà dolce l'incoscienza, dove sempre tutto si perde per essere ritrovato.