lunedì 24 marzo 2008

Uno, due,
tre, quattro...
come  vento nella mia stanza.
...cinque, sei,
sette....
Otto.
E d'un tratto si smette di contare...


Si dice che sia una dolce nostalgia. Qualcuno lo scrisse, un giorno.


 

1 commento:

  1. Smisi di contare tanto tempo fa. I secondi si trasformarono in minuti, i minuti in ore. Le ore divennero inevitabilmente giorni, e si unirono in una corsa irrefrenabile di mesi ed anni. La mia nostalgia non aveva nessuna dolcezza nella sua anima. Parlava al mio cuore unicamente di disperazione.

    E di odio.


    Grazie per i vostri complimenti. Considererò il vostro consiglio.

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