martedì 6 novembre 2007


...E sono ancora qui a parlare coi miei fantasmi...

2 commenti:

  1. "And I don't know you anymore, I don't recognise this place...the picture frames have changed and so has your name. We don't talk much anymore, we keep running from this pain, But what I wouldn't give to see your face again"...


    I savage garden.... io non li dimenticherò mai, per ciò che hanno sempre rappresentato per me. Per i ricordi che li legano al mio cuore. E, sebbene Darren cantasse "ma tu puoi ancora essere libero", io sono ancora schiavo di quel ricordo e di quelle note,dolci e lontane... La mia "suadente malìa" e "la dolce malinconia delle cose mai avute". Una vita fa...

    Ogni parola, in questa canzone, ha in sé il sapore dolce del mese di marzo, il mese della mia piccola desdra e il retrogusto amaro del novembre più gelido dei miei ricordi...

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  2. Amore, amaro.

    Dolce agro succo di limone spremuto sulle ferite

    di zucchero rosse del cuore

    Brucia nel profondo arde e a spasmi zuppi di lacrime nel restare ti segue nel ricominciare ti dice: sono qui.

    Eco che sussurra dal baratro in una notte di tempesta mentre giri per mondi ormai persi.

    Quando finisce sei solo, un misero, inetto, inutile, granello, sabbia del più buio e spento e gelido, Opaco atomo del Male.



    "Scusami Giovanni, se presi in prestito la Tua vecchia Passione nel cuore di un bambino, per i miei infantili e stupidi i giochi."

    Addio. Colei che all'alba brucia, muore ancora, e, ancora ritorna.


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