sabato 10 giugno 2006

La luna era coperta da fasci di nuvole scure,ieri notte. Il cielo era bellissimo,con la luce biancastra che si rifletteva e si diffondeva nel nero circostante. Una strada scorreva dritta e deserta sotto il buio. Per quanti suoni, attrazioni,colori o luci articiali possano esserci intorno, il mio sguardo è sempre attirato verso quella direzione. Verso il volto di questo mondo che esiste da solo, che vive e respira e non ha bisogno di noi per farlo. I cicli delle stagioni che si ripetono, l'alternarsi di giorni e notti e le infinite configurazioni delle ombre sulle nuvole. Mai uguali a sè stesse.
Non c'è un giorno uguale all'altro,nè una notte uguale all'altra, anche osservando dallo stesso posto lo stesso angolo di cielo. Avviene un cambiamento lento e continuo proprio sotto i nostri occhi, a volte in modo talmente impercettibile che dobbiamo allontanarci da ciò che osserviamo,per rendercene conto. Sono stata là, a  guardare il cielo anche rischiando di perdere la strada sulla terra. Ho guardato le stelle e le prime foglie nate con la primavera come se mi aspettassi,all'improvviso, di veder cadere le prime o di veder sbocciare un fiore tra le altre. Poi ho capito che questo avviene,sì. Accade sempre,ma lentamente. A volte impercettibilmente.
Qualche stella la vedrai cadere, se sai aspettare e qualche fiore sboccerà proprio sotto i tuoi occhi.
Ti sveglierai una mattina e quello che prima era un bocciolo si sarà schiuso. E allora tornerai a guardare il cielo,accarezzando i petali di velluto del tuo fiore...e piangendo per la stella che si è spenta.

2 commenti:

  1. Infatti...le strade deserte di notte o nelle prime ore dell'alba hanno un fascino particolare...ti fanno sentire piccolissimo e immenso allo stesso tempo...l'immagine ci sta a pennello!

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  2. Io non faccio mai così tardi andando in giro il sabato sera, ma alcune volte mi è capitato di camminare per strada di notte, anche a piedi.

    Guidare la macchina in quelle ore è straordinario.

    Ma anche camminare a piedi lo è, specialmente se lo si fa (come mi è capitato) in una montagna, dove ad illuminarla c'è solo la luna e quella piccola torcia che ti indica il cammino. Poi passo dopo passo tra alberi sassi e rupi, vedere il sole che sale su facendo svegliare gli abitanti di quei luoghi, spegnere le torce ed illuminare il cammino facendoti arrivare alla meta.

    Questa è stata una mia esperienza e la consiglio a tutti.

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