giovedì 27 aprile 2006

...Le arrivava distorta la perfetta sinuosità della sua bocca e gli occhi erano due ciottoli scuri,caduti gravemente sul fondo. Avrebbe voluto distendere le dita e toccarlo, come se le sue mani fossero vento, capace di increspare l’immagine senza per questo distruggerla. Avrebbe voluto parlare, ma qualcosa, dentro, le tratteneva il fiato in gola...

9 commenti:

  1. Beh,non smetterò mai di ammirare quello che scrivi. Le tue parole sono capaci di far volare la mia fantasia. Anche se queste hanno un che di malinconico, sono davvero emozionanti.

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  2. Ma un commento diverso no,eh? Dici sempre la stessa cosa...

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  3. A volte criticare e più facile che commentare.

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  4. Il tentativo di raggiungere un'immagine riflessa e imprigionata in qualcosa di così delicato e fluido, l'impossibilità di farla sua e tenerla con sé; un bisogno estremo e pericoloso.

    Mah, forse un'immagine che mi richiama tanto Narciso.

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  5. Beh si, mi piace scrivere sempre le stesse cose, e non credo che a te questo possa interessare. Basta che non lo leggi e non avrai problemi. Ok? Ciao

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  6. ah, cmq il commento di prima è il mio:D

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