Ho sognato il suo nome,ripetuto ossessivamente all'infinito,in un vortice di emozioni confuse: affetto,tenerezza,paura,rabbia,dolore,nostalgia. E,al risveglio,le sue parole le vedevo scorrere davanti agli occhi, come nei deliri provocati dalla febbre. In effetti non sto molto bene. Il mio pensare a lui è qualcosa di naturale,ormai. Non riuscirei a concepire la mia vita senza la sua presenza, anche se lontana,irreale...nonostante il sottofondo di dolore. Ci sono alcune volte in cui parlare con lui è l'esperienza più bella che si possa immaginare. Perchè quelle volte lo sento talmente vicino,quasi fosse parte di me. E so che,quelle volte,anche lui prova la stessa sensazione...Ed ho la sicurezza di essere capita. Ma,poi,basta un nonnulla per svegliarmi da questo che non so più come definire...sogno...illusione...per rendermi conto che lui non c'è. Esiste,si. Ma non per me. Ho una storia un po' complicata.
Oggi,comunque,è stato un giorno strano...Per un attimo mi è sembrato di vivere in quell'atmosfera bianca e calma che si respira soltanto prima del Natale. Sarà stato l'effetto dell'imbustare lettere per i clienti del negozio a darmi questa sensazione....Già...perchè,in fondo,in molte delle cose che faccio,mi rendo conto di avere nell' animo una bambina che ha un bisogno bisogno d'affetto,che ancora vuol giocare...e credere nei sogni.
Per tanti anni ho provato anche io queste sensazioni..pensare ad un lui come una cosa naturale involontaria..vedrai che troverai l'uomo per te..vedrai che troverai qualcuno che capirà le tue emozioni..non smettere mai di sognare bambina dolce..lasciati cullare dai sogni..portano in sè la felicità..
RispondiEliminaDolce notte..
Un bacio,Veronica