"E' un'incognita ogni sera mia,un'attesa pari a un'agonia..."
domenica 31 ottobre 2004
venerdì 29 ottobre 2004
Ci sono suoni che sento miei. Sono la mia essenza. Se potessi descrivermi senza usare le parole, è quei suoni che lascerei parlare. I diesis...il ritmo ossessivamente cadenzato...una sensazione che oscilla costantemente,a metà tra il sollievo e l'angoscia. Ascolta l'outro di Diorama e ci troverai me. Un'essenza simile alla mia,nata dal genio,dall'anima,dalla mente e dalle mani di un'altra persona....
domenica 24 ottobre 2004
venerdì 22 ottobre 2004
Ho sognato il suo nome,ripetuto ossessivamente all'infinito,in un vortice di emozioni confuse: affetto,tenerezza,paura,rabbia,dolore,nostalgia. E,al risveglio,le sue parole le vedevo scorrere davanti agli occhi, come nei deliri provocati dalla febbre. In effetti non sto molto bene. Il mio pensare a lui è qualcosa di naturale,ormai. Non riuscirei a concepire la mia vita senza la sua presenza, anche se lontana,irreale...nonostante il sottofondo di dolore. Ci sono alcune volte in cui parlare con lui è l'esperienza più bella che si possa immaginare. Perchè quelle volte lo sento talmente vicino,quasi fosse parte di me. E so che,quelle volte,anche lui prova la stessa sensazione...Ed ho la sicurezza di essere capita. Ma,poi,basta un nonnulla per svegliarmi da questo che non so più come definire...sogno...illusione...per rendermi conto che lui non c'è. Esiste,si. Ma non per me. Ho una storia un po' complicata.
Oggi,comunque,è stato un giorno strano...Per un attimo mi è sembrato di vivere in quell'atmosfera bianca e calma che si respira soltanto prima del Natale. Sarà stato l'effetto dell'imbustare lettere per i clienti del negozio a darmi questa sensazione....Già...perchè,in fondo,in molte delle cose che faccio,mi rendo conto di avere nell' animo una bambina che ha un bisogno bisogno d'affetto,che ancora vuol giocare...e credere nei sogni.
mercoledì 20 ottobre 2004
La piccola vallata è intrappolata nella nebbia...Tutto appare più distante,la realtà sembra essersi improvvisamente trasformata in un sogno claustrofobico. Cerchi di raggiungermi,ma il mio riflesso ti appare sempre più opaco. E' lontano ed irrangiungibile...C'è la nebbia e mi ha isolata dalla realtà. Dal Mondo intero. Mi dissolvo,come l'aria...e non ci sono più.