Io ancora stento a crederci e, a dirla tutta, mi è rimasto dentro un turbamento, leggero ma profondo.
Perchè io ero rimasta a quel 1997, e il tempo invece, intanto, scorreva.
Tic tac.
Perchè non so nemmeno chi eri, ma un pezzo della mia adolescenza ha avuto anche la tua voce e a rivederti ora, mi sembra di essermi persa qualcosa. Molte cose.
Tic tac.
Ma cos’è poi, il tempo?
Passano anni, sempre più veloci.
Ci passano sul viso e tra i capelli, ci cambiano e poi..
Poi qualcosa si rompe e inizia a crescere dentro incontrollatamente.
Non sapevo quanto stessi combattendo.
Non sapevo l’avrei fatto anch’io.
Come immaginavi la tua vita?
Quanta ne immaginavi, ancora?
Tic tac.
Oggi è un altro anno.
Ma tu hai smesso di contare.